Il PAC prosegue il viaggio tra le diverse espressioni dell’arte contemporanea internazionale presentando India. Di bagliori e fughe, un’ampia collettiva che esplora le pratiche artistiche dell’India di oggi, nate dall'urgenza del vivere insieme e capaci di risuonare oltre i confini geografici o culturali del Paese.
Curata da Raqs Media Collective e Ferran Barenblit, l’esposizione è promossa dal Comune di Milano – Cultura, prodotta dal PAC e Silvana Editoriale e inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
Concepita come un mosaico eterogeneo di scenari instabili e in trasformazione, la mostra restituisce la complessità e le tensioni della società, indiana e globale. Un universo ricco e talvolta contradditorio, narrato attraverso opere che spaziano dal disegno alla pittura, dalla fotografia alla videoarte fino alla performance. I lavori esposti incarnano sia la fragilità che la resilienza della vita collettiva, indicano la possibilità di una svolta tanto quanto di una rottura, di un rifiuto tanto quanto di una fantasticheria, suggerendo bagliori di speranza, vie di fuga e altri futuri possibili.
Grazie ad una partnership con Casa Degli Artisti, tredici degli artisti selezionati sono stati ospiti in residenza a Milano, dove hanno prodotto progetti site-specific per la mostra in dialogo con la città.
Alcune delle opere in mostra sono state realizzate con la collaborazione degli studenti e delle studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Brera e di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.
Artisti: Anju Acharya, Millo Ankha, Pinak Banik, Kaur Chimuk, Tenzin Gyurmey Dorjee, GABAA, Malik Irtiza, Shefalee Jain, Ranjeeta Kumari, Uzma Mohsin, Maksud Ali Mondal, Jithinlal N R, Renuka Rajiv, Smita Urmila Rajmane, Kaushal Sapre, Niroj Satpathy, Moonis Ahmad Shah, Ritika Sharma, Mohit Shelare, Gagan Singh, Sumakshi Singh, Aarti Sunder, Suvani Suri, Alina Tiphagne, Gopa Trivedi, Aasma Tulika, Panjeri Artists' Union, Gyanwant Yadav