Anna Maria Maiolino
Ações Matéricas
Foto: Lorenzo Palmieri.
Foto: Lorenzo Palmieri.
Foto: Lorenzo Palmieri.
Foto: Lorenzo Palmieri.
Foto: Lorenzo Palmieri.
Foto: Lorenzo Palmieri.
Foto: Lorenzo Palmieri.
Foto: Lorenzo Palmieri.
26 May – 20 September 2023
Press release

26 maggio – 2 settembre 2023

Opening giovedì 25 maggio, 18:00 – 20:00

 

Galleria Raffaella Cortese presenta la quarta mostra personale di Anna Maria Maiolino, felice di completare l’esposizione in Italia delle differenti declinazioni del suo lavoro. Nelle tre mostre precedenti – realizzate nel 2010, 2015 e 2019 – si è voluto dare spazio alla sua pratica legata al video, alla fotografia e alla scultura, media con cui Maiolino ha dato luce ad un discorso intenso e significativo intorno a temi fondamentali della storia brasiliana e intesi come stendardi di una ricerca intorno alla libertà politica, civile, personale e di espressione, che dagli anni Sessanta e Settanta diventa centrale non solo in Brasile, ma in gran parte del mondo.

 

In via A. Stradella 1, la mostra Ações Matéricas presenta le pitture inedite di Anna Maria Maiolino, capaci di testimoniare con grande intensità il lavoro decennale dell’artista, estremamente ancorato alla dimensione performativa del corpo e dunque al movimento e all’azione. Questi dipinti, realizzati con tempera acrilica su carta o tela, attestano la centralità nel lavoro dell’artista di quattro aspetti essenziali, spazio, tempo, movimento, corpo.

 

Il processo realizzativo che porta al risultato finale è, infatti, legato alla spazialità del supporto su cui viene fatto colare il colore, che tramite l’inclinazione scelta ne determina il movimento sulla superficie, guidato dalla forza di gravità. In egual misura lo scorrere del tempo ha un’influenza diretta su come la tempera scivola sull’area pittorica, influenzandone la densità e di conseguenza il suo modo di scorrere e adagiarsi. Il risultato finale è dunque deciso dall’incontro tra l’imprevedibilità – che guida incontrollata l'inchiostro attratto dalla forza di gravità – e l’artista, che agendo sulla superficie della tela o della carta pilota il colore. È così che il meccanico spostamento della materia all'interno di un campo di forze si mescola al calore del corpo e della volontà dell’artista.

 

Nascono così quattro serie aperte e in crescita di lavori pittorici: Ações Matéricas e Propícios su tela, Codificações Matéricas e Novas Codificações su carta. Alla base c’è il corpo dell’artista come guida del processo di creazione dell’opera, proprio nella sua capacità di guidare la scia che il colore lascia scivolando verso direzioni impreviste, mescolando così la direzione voluta dall’artista al trasporto fiducioso nei confronti della materia stessa. È importante infine sottolineare che la serialità caratterizzante questi gruppi di lavoro non ha come finalità la ripetizione volta ad un risultato finale sempre ben riconoscibile, ma un sincero trasporto nel flusso del tempo come base del cambiamento e movimento e, quindi, garante della generazione della differenza.

 

 

BIOGRAFIA

 

Nata a Scalea, Italia, 1942. Vive e lavora a San Paolo, Brasile.

 

Traendo ispirazione dall’immaginario quotidiano femminile e dall’esperienza di una dittatura oppressiva e censoria – quella del Brasile negli anni Settanta e Ottanta – Maiolino realizza opere ricche di energia vitale, che fondono in uno stile inimitabile la creatività italiana e la sperimentazione delle avanguardie brasiliane, tra media come scultura, video, fotografia, installazione e disegno.

 

Maiolino prende parte al movimento delle Nuova Figurazione brasiliana degli anni ’60: le sue stampe e disegni di questo periodo sono atti di resistenza al regime militare nazionale, alle crescenti disuguaglianze urbane e ad un patriarcato culturalmente radicato. Sviluppa in seguito un interesse per la ricerca spaziale ed esistenziale, con tendenze verso il Minimalismo e il Concettualismo, creando installazioni che persuadono ad un’interazione tra lo spettatore e l’oggetto. Alla fine degli anni ’80, Maiolino intraprende il lavoro con l’argilla, realizzando installazioni che mettono in primo piano la manipolazione della materia, creando continui riferimenti a gesti inconsci e ricorrenti della vita quotidiana.

 

I lavori di Maiolino si basano su processi di creazione e distruzione necessariamente intersecate, su un dialogo tra categorie opposte e complementari, dicotomie tra interno ed esterno, vuoto e materia, antico e contemporaneo, senza abbandonare mai una sottesa riflessione sull’identità personale e universalmente umana.

 

Mostre personali di Maiolino sono state ospitate da numerose istituzioni internazionali, tra cui: Schhhiii..., MALBA Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires (2022); psssiiiuuu, Instituto Tomie Ohtake, São Paulo (2022); Kunsthaus Baselland, Basel (2021); SCAD Museum of Art, Savannah (2020); Whitechapel Gallery, Londra (2019); PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano (2019); MOCA, Los Angeles (2017); Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive (2014); Malmo Konsthalle, Svezia (2011); Centro Galego de Arte Contemporânea, Santiago de Compostela (2011); Fundació Antoní Tàpies, Barcellona (2010); Camden Arts Centre, Londra (2010): Pharos Centre for Contemporary art, Cipro (2007).

 

Tra le mostre collettive più recenti: Chosen Memories, MoMA, New York (2023); Louise Bourgeois. Imaginary Conversations, Nasjonalmuseet, Oslo (2023); senzamargine – Passages in Italian Art at the Turn of the Millennium, MAXXI, Roma (2021); Pop América, 1965–1975, Nasher Museum of Art, Duke University, North Carolina (2019); A Tale of Two Worlds, Museum of Modern Art Buenos Aires, Buenos Aires (2018); Radical Women: Latin American Art 1960-1985, Hammer Museum, Los Angeles (2017); Delirious: Art at the Limits of Reason, The Met Breuer, New York (2017); Acervo em Transformação and Histórias da Infáncia, MASP, San Paolo (2016); La Grande Madre, Palazzo Reale, Milano (2015); The World Goes Pop, Tate Modern, Londra (2015). Maiolino è stata invitata a prendere parte a diverse Biennali internazionali, tra cui La Biennale de Lyon (2017), 10° Gwangju Biennale, Gwangju (2014) e Documenta 13, Kassel (2012).

 

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